import dalla cina

CINA: quali adempimenti per gli acquisti?

Print Friendly

Oggi parliamo delle procedure import, apparentemente “spinose”, ma molto utili da conoscere. Si tratta degli adempimenti per essere in regola quando si acquistano beni dalla CINA o da altri Paesi EXTRA UE.

Quando si acquistano merci da un Paese extra-Ue (importazioni), l’acquirente è tenuto ad effettuare una serie di adempimenti quali:

  • dichiarazione doganale;
  • versamento dell’IVA in dogana;
  • registrazione contabile della bolletta doganale.

Cosa si intende per importazione?

Per prima cosa per importazione si intende l’introduzione in Italia di beni provenienti da Paesi extra UE, che non sono stati già immessi in libera pratica in un altro Paese UE.

L’autorità che vigila su queste transazioni è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che si occupa dei controlli sulle merci provenienti da stati esteri mettendo in atto le disposizioni a livello europeo dettate dal Codice Doganale.

Le importazioni sono operazioni imponibili ai fini IVA.

Quali sono gli adempimenti dell’acquirente?

Il soggetto che acquista beni da Paesi EXTRA UE, sia privato che titolare di PARTITA IVA, deve:

  1. dichiarare la merce alla dogana producendo la fattura commerciale del venditore estero;
  2. pagare le spese e i diritti doganali stabiliti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  3. pagare l’IVA sull’acquisto effettuato.

Per i titolari di PARTITA IVA (sia società che ditte individuali o liberi professionisti), unitamente a questi adempimenti, occorre annotare e registrare i menzionati documenti nei registri IVA ed eventualmente nel libro giornale; mentre, per un soggetto non titolare di partita IVA, gli obblighi si esauriscono con il pagamento dell’IVA e dei diritti doganali per l’acquisto effettuato.

Quali sono i documenti necessari per effettuare una importazione?

Per l’acquisto di merce da Paesi EXTRA UE sono necessari i seguenti documenti contabili:

  1. la fattura commerciale emessa dal fornitore nello Stato estero che documenta il costo di acquisto della merce;
  2. la bolletta doganale rilasciata dall’Autorità doganale che attesta l’assoggettamento ad IVA e ai dazi doganali;
  3. la fattura dello spedizioniere comprensiva del costo per il servizio di trasporto fino all’acquirente oltre alle spese anticipate in dogana.

Come funziona la bolla doganale?

La merce importata deve essere “sdoganata”, ovvero, prima di essere immessa nel nostro territorio, la merce acquistata deve essere sottoposta al controllo dell’Agenzia delle Dogane che verifica le quantità e la qualità della merce, oltre al valore della stessa e stabilisce se è idonea a circolare nel nostro Paese. Al termine del controllo, se questo ha esisto positivo, viene rilasciata la bolla doganale che comprova l’avvenuto pagamento dell’IVA e dei diritti dovuti.

La base imponibile “all’importazione” è data dalla somma del valore doganale della merce importata, pari al valore di transazione, aumentato delle spese accessorie antecedenti al momento dell’importazione mentre le aliquote IVA applicate sono quelle in vigore per le merci nazionali.

Come vengono determinate le spese doganali?

La Dogana, prima di autorizzare il trasferimento della merce proveniente da un Paese extra-UE all’acquirente, effettua i dovuti controlli su qualità, quantità e sul valore della merce; in questo modo può determinare l’ammontare dei diritti doganali dovuti.
La Tariffa Comunitaria Integrata (o TARIC) viene determinata applicando una percentuale, che dipende dalla tipologia di merce secondo un elenco consultabile sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sul valore della merce, ossia il prezzo di acquisto riportato nella fattura del venditore, a cui si aggiungono altri costi come le commissioni, le spese di mediazione e il costo dell’imballaggio. Non rientrano invece nel calcolo della base imponibile, se distinte dal prezzo pagato, le spese di trasporto dopo l’arrivo alla dogana, le spese di manutenzione o assistenza iniziate dopo l’importazione.

Quando e come deve essere assolta l’IVA sull’acquisto?

Secondo il principio di tassazione a destinazione, l’IVA viene applicata sulle importazioni da chiunque effettuate, sia esso privato o soggetto passivo ai fini IVA, e viene determinata direttamente in dogana e non in fattura. Inoltre, il versamento dell’IVA avviene immediatamente, sulla singola operazione, e non periodicamente per masse di atti economici.
L’acquirente quindi deve assolvere l’IVA sull’acquisto direttamente in dogana ma, nella maggior parte dei casi, è il soggetto che si occupa della spedizione ad anticipare l’IVA e i dazi doganali, riportando poi le spese anticipate nella fattura rilasciata all’acquirente.
La determinazione dell’aliquota e dell’ammontare IVA vengono così stabilite:

  • per l’aliquota si applica quella vigente nel territorio per la stessa tipologia di merce;
  • per la base imponibile si prende a riferimento il valore doganale, ossia il prezzo indicato nella fattura estera (se ritenuto congruo) a cui si aggiungono i diritti doganali dovuti e le spese di inoltro fino a destinazione.

Come funziona nel caso di servizi da fornitore EXTRA UE?

Il professionista o l’impresa, soggetti passivi IVA, che acquista da un fornitore extra UE, deve procedere con l’auto-fattura (art.17, co. 2 del DPR n.633/72).

Infatti, la fattura estera non reca l’indicazione dell’imposta (art. 17 c. 2 DPR 633/72), che deve essere assolta dal committente-acquirente nazionale, con l’applicazione dell’inversione contabile, mediante emissione di un’auto-fattura, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

L’auto-fattura, emessa in un unico esemplare, andrà annotata sia nel registro degli acquisti che nel registro delle fatture emesse, rendendo di fatto neutra l’operazione, tranne quando si tratti un soggetto che non detrae l’IVA sugli acquisti: in tal caso l’imposta riportata sull’auto-fattura dovrà essere versata, mentre quella indicata sull’auto-fattura annotata nel registro acquisti sarà indeducibile.

Hai bisogno di ulteriori informazioni?

Per ulteriori informazioni non esitare a contattarci compilando il form che trovi nella pagina Preventivi oppure lasciando un commento qui sotto.

 

Facebook Comments
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*