Con il 2026 entrano ufficialmente in vigore i nuovi valori contributivi della Gestione Separata INPS, che interessano una platea sempre più ampia di lavoratori e lavoratrici: professionisti con Partita IVA, collaboratori coordinati e continuativi, amministratori di società, parasubordinati e lavoratori sportivi. Vediamo insieme le nuove aliquote gestione separata.
Con la circolare n. 8/2026, l’INPS ha definito in modo puntuale:
- le aliquote contributive applicabili nel 2026
- il minimale e il massimale di reddito su cui calcolare i contributi
- le regole di versamento e accredito contributivo
Rispetto al 2025, i parametri di riferimento risultano in aumento, con un impatto diretto sia sui contributi da versare sia sul livello di tutela previdenziale.
Cos’è la Gestione Separata INPS e chi riguarda
La Gestione Separata è il fondo previdenziale INPS che accoglie:
- lavoratori senza una cassa professionale autonoma
- soggetti che svolgono attività di lavoro parasubordinato
- professionisti che operano con Partita IVA ma non sono iscritti ad albi con cassa dedicata.
Negli anni, il suo perimetro è stato progressivamente ampliato. Dal 2025, ad esempio, sono stati inclusi anche:
- titolari di incarichi di ricerca
- alcune figure del settore sportivo
- altri rapporti assimilati, come chiarito nella circolare INPS n. 142/2025
Questo rende fondamentale, oggi più che mai, capire quale aliquota gestione separata si applica e chi paga cosa.
Minimale e massimale di reddito 2026: perché sono così importanti
Per il 2026, l’INPS ha fissato i seguenti valori:
- Minimale di reddito: 18.808 euro
- Massimale di reddito: 122.295 euro
Questi due numeri non sono solo teorici, ma hanno effetti molto concreti.
Il minimale
Il minimale rappresenta il reddito annuo minimo necessario per:
- accreditare un anno intero di contribuzione previdenziale
Se il reddito è inferiore, l’anno viene accreditato in proporzione, con effetti negativi sul futuro trattamento pensionistico.
Il massimale
Il massimale indica il tetto massimo oltre il quale:
- non si pagano più contributi INPS
Chi supera questa soglia, quindi, non versa contributi aggiuntivi sulla parte eccedente.
Aliquote Gestione Separata INPS 2026 per collaboratori e parasubordinati
Per collaboratori coordinati e continuativi, amministratori e figure assimilate, l’aliquota contributiva di base (IVS) resta confermata al 33%.
A questa si sommano le aliquote per le cosiddette prestazioni minori, che finanziano:
- maternità e paternità
- assegni per il nucleo familiare
- malattia
- indennità di disoccupazione DIS-COLL
Aliquote aggiuntive 2026
- 0,50% maternità, ANF e malattia
- 0,22% tutela maternità/paternità
- 1,31% DIS-COLL
L’aliquota complessiva risulta pertanto essere pari al 35,03%
Tabella riepilogativa – collaboratori (2026)
| Tipologia di rapporto | Aliquota totale |
|---|---|
| Amministratori di società | 35,03% |
| Sindaci e revisori | 35,03% |
| Co.co.co. | 35,03% |
| Collaborazioni presso PA | 35,03% |
| Partecipanti a commissioni | 33,72% |
| Venditori porta a porta | 33,72% |
| Lavoro autonomo occasionale | 33,72% |
Come si ripartiscono i contributi
Per i collaboratori:
- 1/3 è a carico del collaboratore
- 2/3 sono a carico del committente
Il versamento avviene tramite modello F24, entro il 16 del mese successivo al pagamento del compenso.
Aliquote Gestione Separata 2026 per i professionisti con Partita IVA
Per i professionisti iscritti alla Gestione Separata, non pensionati e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, l’aliquota complessiva nel 2026 è pari al 26,07%.
Come si compone
- 25% per invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS)
- 0,72% per maternità, malattia, ANF e congedo parentale
- 0,35% per l’ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale)
Professionisti con altra previdenza o pensionati
Se il professionista:
- è già iscritto a un’altra forma previdenziale obbligatoria
- oppure è titolare di pensione diretta
Gestione Separata e lavoro sportivo nel 2026
Il lavoro sportivo dilettantistico continua ad avere un regime particolare.
Collaboratori sportivi
- contribuzione solo oltre 5.000 euro annui
- imponibile ridotto al 50% dei compensi
- 25% IVS + 2,03% prestazioni minori
Professionisti sportivi dilettantistici
- 25% IVS sul 50% dei compensi eccedenti la franchigia
- 1,07% per prestazioni non pensionistiche
Queste regole rendono il costo contributivo più leggero, ma anche l’accredito pensionistico più limitato.
Quanto serve per accreditare un anno di contributi nel 2026
Con riferimento al minimale 2026:
- Aliquota 24%: 4.513,92 euro
- Aliquota 26,07%: 4.903,25 euro
- Aliquota 35,03%: 6.588,44 euro
NOTA BENE: chi non raggiunge questi importi non matura un anno pieno di contribuzione.
Principio di cassa “allargato”: attenzione alle date
Un aspetto spesso sottovalutato è il principio di cassa allargato.
I compensi pagati entro il 12 gennaio 2026, si considerano percepiti nel 2025 e su questi importi si applicano le aliquote 2025, non quelle 2026.
Un dettaglio che può fare la differenza nei calcoli.
Le aliquote Gestione Separata 2026 confermano un livello contributivo elevato, soprattutto per collaboratori e amministratori, ma introducono anche:
- valori di riferimento più alti
- una maggiore tutela previdenziale sul lungo periodo
Per professionisti e imprese è fondamentale:
- sapere quale aliquota si applica
- capire chi versa i contributi
- monitorare minimale e massimale per evitare sorprese.
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