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TASSAZIONE TFR

Tassazione TFR: come calcolare la liquidazione

(Last Updated On: 26 Maggio 2020)

TFR è l’acronimo di Trattamento di Fine Rapporto. Si tratta di una misura volta a garantire a tutti i lavoratori dipendenti una determinata quantità di denaro maturata nell’arco degli anni in cui è stato in essere un contratto di lavoro. In generale, tale somma è erogata solo a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, ma in taluni casi è possibile richiederla con anticipo.
Il TFR può essere mantenuto in azienda oppure versato alla previdenza complementare. La quota di TFR è accantonata mensilmente, dall’inizio del rapporto di lavoro, sino alla sua fine. La tassazione tfr differisce da quella relativa alla retribuzione ordinaria.

Nel nostro approfondimento spieghiamo nel dettaglio come si calcolano le tasse e l’IRPEF sul trattamento di fine rapporto.

Che cos’è il TFR? Da cosa è formato?

Il Trattamento di Fine rapporto è composto da 2 elementi principali: la quota capitale e la rivalutazione.

La quota capitale del TFR

La quota capitale corrisponde alla somma degli importi accantonati mensilmente, ottenuti dividendo il totale della retribuzione utile al calcolo del TFR per 13,5 (coefficiente fisso predeterminato). Dal suddetto risultato è necessario sottrarre il contributo pari allo 0,5% a carico del dipendente e da versare all’INPS.

NOTA BENE: la percentuale dello 0,5% a carico del dipendente sarò versata nelle casse dell’INPS. Tale percentuale è calcolata sull’imponibile previdenziale del mese.

ESEMPIO

Retribuzione di riferimento TFR Ottobre 2.000 euro

Quota TFR 148,15 euro (ossia 2.000/13,5)

Imponibile previdenziale 2.350 euro

Contributo da sottrarre alla quota TFR 11,75 euro (2.350*0,5%)

Quota mensile TFR accantonata per Ottobre 136,40 euro (148,15 – 11,75)

Quest’ultima cifra si andrà a sommare alle altre quote mensili imputabili agli altri mesi dell’anno.

La rivalutazione del TFR

Si tratta dell’adeguamento dell’importo totale del Trattamento di Fine Rapporto alle eventuali variazioni di prezzi e al costo della vita. Nello specifico, la rivalutazione TFR corrisponde a una percentuale da applicare all’importo maturato al 31 dicembre dell’anno precedente. Ed è così composta:

  • valore fisso corrispondente all’1,5%
  • valore variabile corrispondente al 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo in riferimento alle famiglie di impiegati e operai, definito su base ISTAT rispetto al mese di dicembre dell’anno prima

La tassazione sulla rivalutazione TFR corrisponde al 17% ed è da versare all’erario mediante modello F24 in due rate. Entro il 16 dicembre si è chiamati a versare l’acconto, corrispondente al 90% della rivalutazione dell’anno prima. Entro il 16 febbraio dell’anno successivo, invece, occorre pagare il saldo, calcolato sulla rivalutazione effettiva.

Calcolo tassazione TFR

Se la rivalutazione è soggetta a tassazione annuale, la quota capitale TFR è tassata come IRPEF esclusivamente qualora fosse erogato il TFR a seguito della cessazione del rapporto di lavoro.

La tassazione TFR non comprende i contributi INPS e le imposte ordinarie da stipendio. Si parla, a tal proposito, di tassazione separata TFR. L’ammontare del TFR non dovrà essere considerato nella somma dei redditi da lavoro dipendente o autonomo, maturati nell’anno.

NOTA BENE: quanto detto qui sopra trova eccezione nei casi di anticipazione TFR di una quota-parte di quanto già maturato (mai eccedente il 70% del totale).

Gli step da seguire per la tassazione TFR

1) Determinare il reddito di riferimento, il quale è formato da:

  • Trattamento di Fine Rapporto maturato al 31 dicembre dell’anno prima
  • TFR maturato al 1 gennaio fino alla cessazione del rapporto
  • importi versati alla previdenza complementare
  • eventuali anticipazioni già erogate

2) Calcolare l’imposta lorda sul reddito di riferimento, sulla base degli scaglioni di reddito IRPEF, e con aliquota così definita:

– 23% fino a 15.000 euro

– 27% da 15.000,01 a 28.000 euro

– 38% da 28.000,01 a 55.000 euro

– 41% da 55.000,01 a 75.000 euro

– 43% oltre i 75.000 euro

ESEMPIO
Reddito pari a 19.000 euro
Imposta lorda così di seguito calcolata:

15.000*23% = 3.450 euro
(19.000 – 15.000)*27% = 4.000*27% = 1080 euro
3.450 + 1080 = 4.530 euro

3) Calcolare l’aliquota media

(Imposta Lorda / Reddito di riferimento)*100 = (4.530 / 19.000)*100 = 23,84%

Come valutare l’imponibile TFR?

L’ammontare dell’imponibile TFR differisce nella sua determinazione sulla base della data di maturazione. Più nello specifico:

  1. Fino al 31 dicembre 2000 l’imponibile si otteneva sottraendo 309,87 euro annui dal TFR (riproporzionati a seconda degli anni e dei mesi in azienda, oltre all’eventuale percentuale di part-time)
  2. Dal 1 gennaio 2001 equivale alla quota capitale, al netto delle somme destinate a fondi di previdenza complementare e della rivalutazione soggetta a imposta sostitutiva.

Tassazione TFR e Agenzia delle Entrate

Fino ad ora abbiamo visto come calcolare il TFR netto considerato dall’azienda. Tale procedura, però, sarà poi controllata dall’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima confronterà il risultato ottenuto con quello che si sarebbe ottenuto considerando l’aliquota media degli ultimi 5 anni.
Nel caso in cui venga evidenziata una situazione di saldo a debito, il contribuente sarà chiamato a versare la differenza.



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