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Situazioni contabili fine anno: perché farle durante l’anno ti aiuta davvero (anche con il Forfettario 2025)

SOMMARIO

Ogni anno chiude con una domanda importante: quanto guadagnerò, quanto pagherò di tasse, e soprattutto — resterò nel mio regime fiscale agevolato? Fare periodicamente una “fotografia” contabile dell’attività ti permette di rispondere a queste domande con anticipo, evitando brutte sorprese.

Fare queste verifiche non significa solo prepararsi alla dichiarazione dei redditi: significa conoscere la salute economica della tua attività, prevedere liquidità, programmare investimenti o spese, e decidere se restare in forfettario o passare a un regime ordinario.

Il commercialista, oltre a far rispettare la normativa, deve prospettarti le conseguenze fiscali derivanti dalle operazioni economiche poste in essere, permettendoti di intraprendere per tempo le opportune misure correttive, nel rispetto assoluto della legge. Come? Attraverso precise situazioni contabili periodiche idonee a:

  • monitorare reddito e spese reali o “forfettarie”, anticipando il risultato d’esercizio.
  • verificare la congruità dei ricavi/compensi rispetto agli ISA;
  • calcolare la previsione d’imposta in base al reddito stimato;
  • migliorare la redditività anche attraverso una gestione più consapevole delle risorse, aumentando i margini di profitto
  • Verificare se stai rispettando i limiti del regime forfettario (ricavi, eventuali spese per collaboratori, beni strumentali, etc.).

In questo articolo verifichiamo come utilizzare le situazioni contabili sia nel regime semplificato e quindi per attività soggette agli attuali ISA (ex studi di settore), sia nei regimi fiscali agevolati.

A cosa servono le situazioni contabili periodiche?

Le situazioni contabili infrannuali hanno l’obiettivo di fornire informazioni sull’andamento del fatturato nel corso d’esercizio, con particolare riferimento all’utile conseguito, e soprattutto costituiscono la base di partenza per le proiezioni di fine anno.

Situazioni contabili: perché sono fondamentali anche per le SRL

Le SRL non lavorano “a consuntivo” come i forfettari, né con la semplicità delle ditte individuali in semplificata.
La contabilità di una società di capitali segue il principio di competenza, richiede bilancio, scritture obbligatorie e ha un impatto diretto su:

  • utile d’esercizio
  • tassazione (IRES + IRAP)
  • distribuzione dividendi
  • valutazione della continuità aziendale
  • rapporti con banche, investitori e soci

Per questo, fare situazioni contabili periodiche non è soltanto utile: 👉 è uno strumento di gestione e controllo indispensabile.

🔍 Cosa controllare nelle situazioni contabili delle SRL

Ecco le aree che non possono mancare in una situazione contabile “seria” per una SRL:

1. Conto economico provvisorio

Confronto tra ricavi e costi di competenza del periodo:

  • andamento del fatturato
  • margini lordi e operativi
  • incidenza di personale, collaboratori, consulenti
  • ammortamenti, accantonamenti, leasing
  • costi ricorrenti vs costi straordinari

Questo permette di capire se la società sta crescendo in modo sostenibile.

2. Stato patrimoniale aggiornato

Per valutare la solidità della società:

  • disponibilità liquide
  • crediti vs debiti commerciali
  • magazzino
  • immobilizzazioni e ammortamenti
  • capitale sociale, riserve e patrimonio netto

Una SRL sana deve mantenere equilibrio tra fonti e impieghi.

3. Cash flow e capacità finanziaria

È la parte più importante per una SRL:
💡 si può fare utile ma finire senza liquidità.

La situazione contabile dovrebbe mostrare:

  • flussi di cassa operativi
  • capacità di far fronte a TFR, stipendi, IVA, INPS, IRES, IRAP
  • rate di mutui, leasing e fornitori
  • prospettiva di liquidità nei mesi futuri

Fare questo controllo evita crisi di cassa e aiuta nella pianificazione bancaria.

4. Monitoraggio fiscale della società

Nella situazione contabile vanno stimati:

  • IRES (24%)
  • IRAP (aliquota regionale variabile)
  • imposte differite quando necessarie
  • eventuali crediti d’imposta
  • acconti e saldi previsti

Questo permette di non arrivare a giugno dicendo:
“Non sapevo di dover pagare così tanto.”

5. Rapporto con i soci e strategie a fine anno

Per una SRL, la situazione contabile serve anche a pianificare:

  • distribuzione dividendi
  • eventuale aumento di capitale o versamenti soci
  • compensi amministratori
  • strategie per ridurre l’imponibile (ammortamenti, investimenti, accantonamenti)
  • valutare continuità aziendale per il bilancio

👥 Quando una SRL dovrebbe fare una situazione contabile?

Idealmente ogni trimestre, ma ci sono momenti cruciali:

  • prima di chiedere un finanziamento
  • prima di assumere personale
  • prima di fare investimenti significativi
  • prima della chiusura del bilancio (ottobre–dicembre)
  • quando c’è tensione di liquidità o ritardi di incasso

Una gestione senza situazioni contabili periodiche è “alla cieca”.

Ma come faccio a conoscere in anticipo il reddito di fine anno?

Conoscere in anticipo il reddito di fine anno è possibile perché:

  • la maggior parte dei costi sono fissi per ciascuna annualità;
  • i costi variabili, legati all’ammontare dei ricavi o compensi, sono comunque gestibili con buona discrezionalità;
  • gli investimenti in beni strumentali variano poco da anno in anno, o se variano lo si sa comunque con anticipo, e in ogni caso hanno una scarsa rilevanza nel calcolo dello studio.

Cosa sono gli ISA “ex studi di settore”?

Gli studi di settore sono uno strumento di ausilio per la dichiarazione dei redditi dei contribuenti, utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per predisporre gli accertamenti e per valutare la capacità reddituale di ciascuna attività economica. Lo scostamento dei ricavi o compensi dichiarati dal contribuente, rispetto a quelli attribuibili sulla base dello studio di settore, rappresenta una presunzione semplice su cui basare gli accertamenti. In questo modo l’Ufficio ottiene l’inversione dell’onere della prova in quanto spetta al contribuente la dimostrazione dell’infondatezza degli studi rispetto alla propria situazione reale.

Quali sono i vantaggi di saper anticipare il risultato dello studio di settore?

Le proiezioni di fine anno degli studi di settore ti permettono di conoscere con largo anticipo:

  • i ricavi o i compensi da dichiarare ai fini della congruità;
  • l’importo massimo di ogni tipologia di costi;
  • di conseguenza, le imposte da pagare.

In che modo le previsioni di reddito aiutano a diminuire il carico fiscale?

A seguito dell’applicazione degli studi di settore, possono verificarsi diverse situazioni, tra le quali analizziamo le seguenti:

  • il totale dei ricavi o compensi dichiarati è inferiore rispetto al minimale determinato sulla base degli studi di settore; in tal caso, se il contribuente decide di adeguarsi, verserà imposte maggiori rispetto a quelle che a parità di reddito avrebbe pagato in assenza dello studio;
  • il totale dei ricavi o compensi dichiarati è superiore rispetto al minimale determinato dallo studio; in tal caso si pagheranno più imposte rispetto a quelle che sarebbero derivate dall’adozione di adeguate politiche fiscali come ad esempio effettuare investimenti oppure posticipare i compensi rimandando all’esercizio successivo alcune prestazioni.

Entrambe le situazioni analizzate sono penalizzanti, infatti la prima determina un esborso maggiore di imposte dovute all’adeguamento, mentre la seconda sottrae risorse utili da utilizzare nell’attività in quanto destinate al pagamento di maggiori imposte (infatti, ad esempio, conoscendo i dati per tempo si sarebbero potuti effettuare investimenti).

A cosa servono le situazioni contabili nel regime forfettario?

Come tutti sappiamo, per rimanere nel regime fiscale forfettario occorre rispettare i seguenti limiti:

  • ricavi inferiori alla soglia prevista pari ad 85.000 euro;
  • spese per collaboratori inferiori a € 20.000 annui;
  • valore dei beni strumentali inferiore a € 20.000.

Attraverso le situazioni contabili periodiche è possibile monitorare l’andamento del fatturato e quindi il rispetto del limite.

Nel caso in cui venga superato anche un solo limite, dall’anno successivo occorrerà applicare il regime ordinario sia fiscale che contributivo, venendo meno anche lo sconto contributivo del 35%.

A differenza del vecchio regime dei minimi, tuttavia, la fuoriuscita dal regime forfettario non ne preclude il successivo riaccesso se vengono nuovamente rispettati i parametri stabiliti; inoltre, sempre a differenza del regime dei minimi, non è prevista l’immediata fuoriuscita dal regime forfettario in caso di superamento del limite di fatturato in misura superiore al 50%.

🎯 Vuoi capire davvero cosa dicono i numeri della tua azienda?

Analizzare una situazione contabile non significa solo sommare fatture e registrare spese: significa leggere la salute della tua attività, prendere decisioni consapevoli, pianificare il futuro.

👉 Se vuoi andare oltre la semplice gestione contabile e iniziare a ragionare in ottica strategica, scopri il nostro servizio di consulenza fiscale e contabile personalizzata: un supporto pensato per imprenditori, professionisti e società che vogliono capire dove stanno andando e come ottimizzare il carico fiscale.


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