SCADENZA SRL: Bilancio d’Esercizio

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(Last Updated On: 17 aprile 2018)

SCADENZA SRL: Bilancio d'Esercizio

Bilancio d’Esercizio: scadenza in arrivo.

Scade il 30 aprile 2018 il termine ordinario per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2017. Ricordiamo che per il bilancio consolidato ed altri casi specifici l’approvazione è rimandata al 29 giugno: vediamo nel dettaglio le scadenze e i documenti da presentare.

Cos’è il bilancio d’esercizio?

Il bilancio d’esercizio è l’insieme di documenti che rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa. Il bilancio deve essere prodotto obbligatoriamente dagli amministratori delle società di capitali e depositato ogni anno presso il Registro delle Imprese. Secondo l’articolo 2423 del Codice Civile, il bilancio in forma ordinaria è costituito da:

  • Stato Patrimoniale;
  • Conto Economico;
  • Rendiconto Finanziario;
  • Nota Integrativa.

Quale la scadenza ordinaria?

Il bilancio d’esercizio deve essere approvato entro il termine ordinario di 120 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, per il 2018 entro il 30 aprile. Tuttavia in alcuni casi specifici è ammessa l’approvazione entro il termine straordinario di 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, ossia entro il 29 giugno 2018: in generale tale proroga riguarda le società tenute alla redazione del bilancio consolidato o nel caso di particolari esigenze.

Qual è l’iter da seguire?

La presentazione e l’approvazione del bilancio d’esercizio devono avvenire secondo un preciso scadenzario; nel dettaglio l’iter da seguire è il seguente:

  • gli amministratori provvedono alla redazione del progetto di bilancio, della relazione sulla gestione, se richiesta, e alla trasmissione dei documenti all’organo di controllo almeno 30 giorni prima della data prevista per l’approvazione del bilancio;
  • almeno 15 giorni prima dell’assemblea e fino alla sua approvazione il progetto di bilancio deve essere depositato presso la sede sociale della società per permettere ai soci di prenderne visione;
  • entro il 30 aprile oppure il 29 giugno l’assemblea deve approvare il bilancio d’esercizio, ossia entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio oppure entro 180 giorni in casi specifici;
  • entro 30 giorni dalla data di approvazione il bilancio deve essere depositato presso il Registro delle Imprese.

Ricordiamo che ai fini dell’approvazione del bilancio è necessaria la convocazione dell’assemblea dei soci, se non previsto diversamente dallo statuto la convocazione deve avvenire almeno 8 giorni prima della data stabilita, mentre per le società quotate il termine è aumentato a 15 giorni.

Cosa presentare?

Le società di capitali devono presentare, unitamente al bilancio di esercizio in forma ordinaria, anche i seguenti documenti:

  • la Relazione sulla Gestione;
  • il verbale di assemblea o del Consiglio di Sorveglianza che ha approvato il bilancio;
  • la relazione del Collegio Sindacale, se presente, e del soggetto incaricato alla revisione legale dei conti (soltanto se diverso dal collegio sindacale).

Quanto costa il deposito al Registro delle Imprese?

Con la presentazione e il deposito del bilancio d’esercizio, i soggetti obbligati sono tenuti al pagamento di:

  • diritti di segreteria per € 62,70, ridotto a € 32,70 per le cooperative sociali;
  • l’imposta di bollo nella misura di € 65.

Sono sempre esenti dal pagamento dei diritti di segreteria e dell’imposta di bollo le start-up innovative, mentre le PMI innovative sono esonerate soltanto per i primi 5 anni dall’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

Quali le sanzioni per mancato deposito?

In caso di mancata comunicazione o deposito di atti presso il Registro delle Imprese è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di € 103 fino a € 1.032; tale sanzione è aumentata di un terzo se l’omissione riguarda il deposito del bilancio.
Tuttavia se l’irregolarità viene sanata entro 30 giorni dal termine di scadenza è possibile pagare la sanzione in misura ridotta.

Quando è possibile presentare il Bilancio in forma abbreviata?

In alcuni casi le società di capitali possono redigere e presentare anziché il bilancio ordinario una forma abbreviata. Tale possibilità è riconosciuta alle società di capitali che per il primo esercizio ovvero per due esercizi consecutivi rientrano nelle soglie:

1) totale dell’attivo dello Stato Patrimoniale di € 4.400.000;

2) ricavi delle vendite e delle prestazioni di € 8.800.000;

3) numero di dipendenti occupati in media durante l’esercizio non superiore a 50 unità.

Nel bilancio in forma abbreviata non è prevista la presentazione del Rendiconto Finanziario per cui si dovrà presentare esclusivamente lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e la Nota Integrativa.

Cosa è previsto per le microimprese?

Le microimprese hanno la facoltà di presentare il bilancio in forma ridotta, ossia costituito soltanto da Stato Patrimoniale e dal Conto Economico, in quanto vi è l’esonero dalla redazione del Rendiconto finanziario, della Nota integrativa e degli altri documenti.
Ricordiamo che per microimprese si intendono quelle società che nel primo esercizio o per due esercizi consecutivi abbiano rispettato due dei seguenti limiti:

1) totale dell’attivo dello Stato Patrimoniale non superiore a € 175.000;

2) totale dei ricavi non superiore a € 350.000;

3) media dei dipendenti occupati durante l’esercizio non superiore alle 5 unità.

Quali le ipotesi di rinvio?

L’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio deve essere convocata nel termine ordinario di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale e quindi, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, tale termine cade, per il bilancio al 31.12.2017, il prossimo 30.04.2018.

Esistono, tuttavia, dei casi particolari in cui l’assemblea ordinaria può essere convocata per l’approvazione del bilancio oltre i 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ma comunque entro i 180 giorni da esso e, quindi, quest’anno, entro il 29.06.2018.

Tali ipotesi particolari sono solo quelle specificatamente previste dall’art. 2364 del Codice Civile, ossia:

  • società tenute alla redazione del bilancio consolidato;
  • presenza di particolari esigenze connesse con la struttura e l’oggetto della società; in quest’ultimo caso, il maggior termine deve essere previsto dalla statuto della società.

È inoltre possibile lo slittamento per cause di forza maggiore, quali furti, incendi, alluvioni, decesso o grave malattia dell’amministratore unico nei giorni in cui doveva essere redatto il progetto di bilancio.

In presenza di una delle due situazioni sopra elencate (che non devono necessariamente coesistere), gli amministratori devono illustrare le ragioni della dilazione all’interno della relazione sulla gestione che accompagna il bilancio (d’esercizio o consolidato) o all’interno della Nota integrativa se il bilancio è redatto in forma abbreviata.

Quale l’iter per il differimento del termine?

La procedura da seguire quando si intende beneficiare del maggior termine di 180 giorni è la seguente:

  • gli amministratori si riuniscono per deliberare l’eventuale rinvio, predisponendo apposito
    verbale;
  • gli amministratori indicano nella relazione sulla gestione (o nella nota integrativa, nel caso in cui sia redatto il bilancio abbreviato) le ragioni della dilazione;
  • il collegio sindacale, chiamato ad esprimere un parere sul bilancio, verifica che i motivi siano stati esplicitati e se questi ultimi consentono la dilazione;
  • in sede di assemblea dei soci le motivazioni del rinvio devono essere oggetto di espressa
    approvazione.

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