Salario minimo 2019: che cosa è il compenso minimo orario e a chi spetta

 
(Last Updated On: 16 Luglio 2019)

Nei piani del Governo giallo-verde sono previste numerose novità rivolte ai lavoratori e ai disoccupati. Alcune sono già state attuate, altre sono in lavorazione e probabilmente nei prossimi mesi saranno rese ufficiali. Una di queste, molto interessante per tutti lavoratori, è il salario minimo, ossia la paga oraria minima dovuta a chi svolge un’attività lavorativa.

In linea generale, si tratta di misure che tendono a offrire a tutti i cittadini italiani il diritto a un salario minimo al fine di combattere lo sfruttamento da parte delle aziende e dei datori di lavoro. Grande attenzione, inoltre, è rivolta anche a tutte le persone che hanno diritto al reddito di cittadinanza, al reinserimento nel mondo del lavoro, a una tassazione equa e a una pensione dignitosa.

Che cos’è il salario minimo 2019?

Si tratta di un compenso orario minimo garantito per combattere lo sfruttamento, soprattutto delle figure più deboli e dei giovani. Nella maggior parte dei Paesi europei ed extraeuropei, questo provvedimento è già in vigore da anni, ma con importi inferiori rispetto a quelli proposti dall’attuale Governo italiano. Nel nostro Paese, infatti, si parla di 9 euro lordi orari. Non è chiaro per quali categorie e quali tipologie di contratto.

Le caratteristiche principali alla base del salario minimo orario

Secondo le proposte avanzate dal Governo a 5 Stelle, il salario minimo 2019 dovrebbe rispettare determinate caratteristiche.

– Trattasi di una misura volta a garantire a tutti i cittadini italiani lavoratori, un compenso equo, atto ad assicurare una vita dignitosa

Aumentare il potere di acquisto del dei lavoratori al fine di ottenere ripercussioni positive sull’economia italiana

– Essere in linea con quanto sancito dall’art. 36 della Costituzione italiana: il salario minimo 2019 deve essere calcolato al fine di corrispondere ad almeno il 20-30% in più della soglia di povertà definita dall’ISTAT per il singolo individuo.

– Tale provvedimento sarebbe valido anche per tutti i contratti di lavoro attualmente attivi, ad eccezione di particolari condizioni economiche più favorevoli. Grazie all’introduzione del salario minimo, il livello di retribuzione inferiore sarebbe lo stesso per tutti, e ci sarebbe una ri-parametrazione dei livelli superiori

– Il salario minimo orario sarebbe applicabile a tutti i lavoratori, sia del settore privato, sia di quello pubblico, e afferenti alle differenti tipologie contrattuali (dipendenti, subordinati, parasubordinati). Si tratterebbe di una riforma da applicare a tutte le categorie di lavoratori non disciplinate dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL).

– Il compenso minimo orario dovrebbe essere esteso anche a determinate figure autonome di lavoro, quali per esempio i praticanti degli Studi Professionali

– Dovrebbero essere previste sanzioni per i datori di lavoro che non rispettano l’attuazione del salario minimo orario

Il salario minimo orario 2019 in numeri

Sebbene non ci siano ancora dati ufficiali, stando a quanto dichiarato dagli esponenti dell’attuale Governo, il salario orario minimo lordo corrisponderebbe a 9 euro l’ora. In alternativa, al 20-30% in più della soglia di povertà determinata dall’ISTAT e come di seguito riportato:

  • 20% : 5,85 euro netti l’ora per 8 ore di lavoro al giorno, 5 giorni lavorativi
  • Oltre il 30% : 6,33 euro netti l’ora per 8 ore di lavoro al giorno, 5 giorni lavorativi

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