Regime Forfettario 2019 e nuovi limiti

(Last Updated On: 5 Dic 2018)

regime forfettario 2019Regime Forfettario 2019: ecco tutte le novità in arrivo con la Legge di Bilancio per le partite IVA agevolate.

Tra le novità contenute nella bozza della legge di Bilancio per il nuovo anno spicca in modo particolare l’aumento del limite di fatturato a € 65.000 per tutte le partite IVA che adottano il regime forfettario 2019. Tra le novità, un aspetto di certo non trascurabile, sarà l’impossibilità di accedere al regime forfettario per i contribuenti che sono soci di SRL.

In questa sede è fondamentale l’utilizzo del condizionale, in quanto trattasi di un disegno di legge il cui testo definitivo probabilmente sarà approvato nel periodo natalizio. Vediamo nel dettaglio cosa prevede l’attuale disegno di legge e come cambiano i requisiti di accesso dal 2019 al regime forfettario.

Regime Forfettario 2019 e limite di ricavi/compensi

Nel regime forfettario in vigore fino al 2018 le soglie di ricavi o compensi variano a seconda del settore di appartenenza dell’attività professionale o di impresa (individuato attraverso il codice ATECO), così come si evince nella tabella che si riporta di seguito.

GRUPPO DI SETTOREATTIVITÀ CODICE ATECO 2007SOGLIA RICAVI / COMPENSICOEFFICIENTI DI REDDITIVITÀ
Industrie alimentari e delle bevande(10 – 11)45.000 €40%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.950.000 €40%
Commercio ambulante di altri prodotti47.82 – 47.8930.000 €54%
Costruzioni e attività immobiliari(41 – 42 – 43) – (68)25.000 €86%
Intermediari del commercio46.125.000 €62%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione(55 – 56)50.000 €40%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)30.000 € 78%
Altre attività economiche(01 – 02 – 03) –(05 – 06 –07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 –32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99)30.000 €67%

Il nuovo regime forfettario 2019 unifica tutte le soglie prevedendo un unico limite di ricavi/compensi per tutti i codici ATECO pari a € 65.000. Restano invariati i coefficienti di redditività da applicare all’ammontare dei ricavi o compensi per la determinazione del reddito imponibile da assoggettare a imposta sostitutiva. Dal 2019 potranno adottare il regime forfettario tutti i titolari di partita IVA che nel 2018 non avranno superato il limite massimo di € 65.000 di ricavi. 

Regime Forfettario 2019 e imposta sostitutiva

Invariata l’aliquota dell’imposta sostitutiva pari al 15%, ridotta per i primi 5 anni per le Start-Up al 5%, così come restano invariati i requisiti del regime forfettario start-up. Possono quindi beneficiare della agevolazione coloro che nel triennio precedente non hanno avuto un’altra partita IVA e che intraprendano  una nuova attività che non sia la mera prosecuzione della precedente (fatta eccezione per il praticantato obbligatorio). Confermata anche la possibilità di dedurre dal reddito imponibile i  contributi previdenziali versati nell’anno.

Regime forfettario e partecipazione in società

Come anticipato, tra le tante novità un aspetto molto importante riguarda l’impossibilità di accesso al regime forfettario per i contribuenti che sono soci di SRL. Infatti, se per molti la nuova legge di bilancio rappresenta una benedizione divina, per altri potrà rappresentare l’addio al regime agevolato.

Fino al 2018 non potevano accedere al regime forfettario coloro che partecipavano ad una società di persone, ad associazioni professionali o erano titolari di quote di partecipazione in SRL trasparenti. La nuova disciplina amplia la platea di soggetti che non potranno accedere al regime forfettario eliminando la specifica di “SRL trasparenti” e quindi escludendo dal regime tutti i soggetti che detengono quote di partecipazione in SRL o SRLS.

Di conseguenza, non potranno accedere al regime forfettario i contribuenti che detengono una qualsiasi partecipazione in società di persone ed SRL/SRLS e quindi, salvo emendamenti dell’ultimo minuto, i soci di SRL che adottano il regime forfettario nel 2018 dovranno dire addio alla possibilità di mantenere la propria partita IVA agevolata oppure, per mantenere l’agevolazione, dovranno cedere entro il 31.12.2018 la quota di partecipazione in SRL/SRLS .

Regime Forfettario 2019 e lavoro dipendente

Il nuovo regime forfettario elimina il limite massimo di reddito pari ad € 30.000, riferiti all’anno precedente, per chi svolge un lavoro dipendente ma introduce una nuova barriera all’ingresso, ossia impossibilità di adottare il regime forfettario per coloro che nel biennio precedente erano assunti come dipendenti collaboratori e che intendano svolgere l’attività d’impresa o professionale in maniera prevalente nei confronti del precedente datore di lavoro.

Regime Forfettario 2019 e altri limiti

Il disegno della legge di bilancio 2019 prevede l’eliminazione dei seguenti requisiti di accesso previsti fino al 2018, ovvero:

  • del limite di € 5.000 annuo per le spese per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori;
  • del limite di 20.000 per gli investimenti in beni strumentali.

Regime Forfettario e altre cause di esclusione

Confermate invece tutte le altre cause di esclusione e quindi nemmeno nel 2019 potranno aderire al regime forfettario coloro che:

  1. si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfettari di determinazione del reddito. Nella fattispecie, non sono compatibili i regimi speciali IVA riguardanti le seguenti attività: √ Agricoltura e attività connesse e pesca; √ Vendita sali e tabacchi; √ Commercio dei fiammiferi; √ Editoria; √ Gestione di servizi di telefonia pubblica; √ Rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta; √ Intrattenimenti e giochi; √ Agenzie di viaggi e turismo; √ Vendite a domicilio; √ Rivendita di beni usati, di oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione; √ Agenzie di vendite all’asta di oggetti d’arte, antiquariato o da collezione.
    Attenzione: L’esercizio di un’attività esclusa dal regime forfettario preclude l’accesso al regime per tutte le altre attività anche se non soggette ad un regime speciale. Tuttavia, i produttori agricoli, che rispettano i limiti previsti all’articolo 32 del TUIR, sono titolari di reddito fondiario e, pertanto, non esercitando l’attività d’impresa, possono applicare il regime forfettario per le altre attività che intendono svolgere.
  2. non sono residenti, ad eccezione di coloro che risiedono in uno degli Stati membri dell’Unione europea, o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo che assicuri un adeguato scambio di informazioni, e producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
  3. effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni di cessione di fabbricati e relative porzioni o di terreni edificabili, oppure cessioni intra-comunitarie di mezzi di trasporto nuovi.

Regime Forfettario 2019 e Fattura Elettronica

In questo periodo di fermento particolare e di profondo cambiamento, non possiamo tralasciare il fatto che i contribuenti forfettari non avranno l’obbligo di emettere le fatture elettroniche.

Per un approfondimento consultare il nostro post Fatturazione elettronica per il regime forfettario e dei minimi: tutto quello che c’è da sapere

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