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Bonus pubblicità: domande dal 2 marzo

SOMMARIO

Il bonus pubblicità 2026 torna operativo e le date per presentare la comunicazione sono ufficiali. Dal 2 marzo al 1° aprile 2026 sarà possibile inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali”.
Si tratta di un’agevolazione fiscale che consente a imprese, professionisti ed enti non commerciali di recuperare fino al 75% dell’incremento degli investimenti pubblicitari effettuati su stampa quotidiana e periodica, anche online.

ATTENZIONE però:

– non è un contributo automatico
– non è un rimborso diretto in denaro
– non riguarda tutte le forme di pubblicità

Vediamo nel dettaglio come funziona il bonus pubblicità 2026, chi può beneficiarne, quali investimenti sono ammessi e quali errori evitare.

Bonus pubblicità: quando presentare la comunicazione

Con provvedimento del 23 febbraio 2026, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha ridefinito la finestra temporale per l’invio delle domande.

La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta può essere trasmessa:

  • dal 2 marzo 2026 fino al 1° aprile 2026

Il differimento è stato disposto poiché il termine originario del 1° marzo coincideva con un giorno festivo. Per non ridurre il numero complessivo di giorni disponibili, anche la scadenza finale è stata posticipata. È importante comprendere che questa prima fase non assegna immediatamente il credito in modo definitivo, ma rappresenta una prenotazione delle risorse disponibili.

Cos’è il bonus pubblicità e come funziona

Il bonus pubblicità 2026 è un credito d’imposta riconosciuto sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati nel corso dell’anno.

La misura dell’agevolazione è pari al:

  • 75% del valore incrementale degli investimenti

Questo significa che il credito si calcola esclusivamente sulla parte di spesa che supera quella sostenuta nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Non si tratta quindi di uno sconto sull’intero investimento, ma di un incentivo all’aumento della spesa pubblicitaria.

Il fondo complessivo stanziato per l’agevolazione è pari a 30 milioni di euro per ciascun anno. In caso di richieste superiori al plafond disponibile, il credito effettivo verrà riproporzionato tra i beneficiari.

Chi può richiedere il bonus pubblicità

Possono accedere all’agevolazione:

  • le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica o dal regime fiscale adottato
  • i lavoratori autonomi, inclusi i professionisti in regime forfettario
  • gli enti non commerciali

Non sono previsti limiti dimensionali o di fatturato. Possono quindi presentare domanda sia microimprese sia società strutturate.

È tuttavia necessario che l’investimento pubblicitario sia effettivamente incrementale rispetto all’anno precedente e che riguardi esclusivamente i mezzi ammessi dalla normativa.

Quali investimenti pubblicitari sono ammessi

Il bonus pubblicità 2026 riguarda esclusivamente campagne pubblicitarie effettuate su:

  • stampa quotidiana nazionale o locale
  • stampa periodica nazionale o locale
  • testate giornalistiche online regolarmente registrate

Non rientrano nell’agevolazione:

  • campagne pubblicitarie su social network
  • Google Ads o altre piattaforme di advertising digitale non riconducibili a testate giornalistiche registrate
  • influencer marketing
  • affissioni
  • radio e televisione

Questo è uno degli aspetti che genera più errori. Molti imprenditori pensano che qualsiasi investimento in marketing sia agevolabile, ma la norma è molto chiara: il beneficio è limitato alla stampa, anche nella sua versione online.

Come si calcola il credito d’imposta

Il meccanismo di calcolo si basa sul confronto tra l’investimento effettuato nel 2026 e quello sostenuto nel 2025 sugli stessi mezzi di informazione.

Facciamo un esempio pratico.

Un’impresa nel 2025 ha investito 12.000 euro in pubblicità su testate giornalistiche online. Nel 2026 decide di investire 20.000 euro sugli stessi mezzi.

L’incremento è pari a 8.000 euro.
Il credito teorico sarà il 75% di tale incremento.

Esempio di calcolo bonus pubblicità

VoceImporto
Investimento pubblicitario 202512.000 €
Investimento pubblicitario 202620.000 €
Incremento8.000 €
Percentuale riconosciuta75%
Credito teorico6.000 €

Occorre ricordare che il credito effettivamente fruibile potrebbe essere ridotto in caso di superamento delle risorse disponibili a livello nazionale.

Le due fasi obbligatorie per ottenere il bonus pubblicità 2026

Per beneficiare dell’agevolazione occorre rispettare due passaggi distinti.

Il primo passaggio consiste nella presentazione della “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, da inviare tra il 2 marzo e il 1° aprile 2026. In questa fase si indicano gli investimenti già effettuati o che si prevede di effettuare nel corso dell’anno.

Il secondo passaggio consiste nell’invio della “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, prevista indicativamente tra il 9 gennaio e il 9 febbraio 2027 (salvo eventuali modifiche normative). Con questa dichiarazione si attesta che gli investimenti comunicati sono stati realmente effettuati e rispettano i requisiti previsti.

Solo dopo questa seconda fase verrà pubblicato l’elenco definitivo dei soggetti ammessi al credito.

Modalità di presentazione della domanda

La comunicazione deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate.

L’accesso può avvenire tramite:

  • SPID
  • Carta Nazionale dei Servizi
  • Carta d’Identità Elettronica
  • credenziali Entratel o Fisconline nei casi previsti

Non sono ammesse modalità alternative o invii cartacei.

Come si utilizza il credito d’imposta

Il credito d’imposta riconosciuto non viene erogato tramite bonifico.

Può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, indicando il codice tributo 6900.

La compensazione può avvenire a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco definitivo dei beneficiari.

È quindi fondamentale verificare di avere capienza fiscale sufficiente per utilizzare il credito.

Errori da evitare nel bonus pubblicità 2026

Nella pratica operativa emergono frequentemente alcuni errori che possono compromettere l’agevolazione.

Tra i più comuni troviamo:

  • il calcolo errato del credito sull’intero investimento invece che sulla parte incrementale
  • l’inclusione di spese pubblicitarie non ammissibili, come social media advertising
  • la mancata conservazione della documentazione comprovante gli investimenti
  • il mancato invio della dichiarazione sostitutiva nella seconda fase
  • la sottovalutazione dell’eventuale riduzione del credito in caso di superamento del plafond

Una pianificazione preventiva è quindi essenziale per evitare errori che potrebbero comportare la perdita del beneficio.

Quando conviene richiedere il bonus pubblicità 2026

Il bonus pubblicità 2026 è particolarmente interessante per le imprese che:

  • hanno già investito in stampa nel 2025 e prevedono di aumentare l’investimento nel 2026
  • intendono rafforzare la propria presenza su testate giornalistiche locali o nazionali
  • dispongono di imposte da compensare

Non è invece uno strumento efficace per chi concentra il proprio budget esclusivamente su canali digitali come social network o advertising su motori di ricerca.

Quando si presenta la domanda per il bonus pubblicità 2026?

La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta deve essere presentata dal 2 marzo al 1° aprile 2026 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Come si calcola il credito d’imposta del bonus pubblicità 2026?

Il credito è pari al 75% dell’incremento degli investimenti pubblicitari effettuati nel 2026 rispetto a quelli sostenuti nel 2025 sugli stessi mezzi di informazione.

Il bonus pubblicità 2026 vale per Facebook e Google Ads?

No. L’agevolazione riguarda esclusivamente investimenti su stampa quotidiana e periodica, anche online, purché si tratti di testate giornalistiche registrate.

Quando si utilizza il credito d’imposta del bonus pubblicità?

Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite modello F24 a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco definitivo dei soggetti ammessi.

Il bonus pubblicità 2026 è un contributo a fondo perduto?

No. Si tratta di un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione e non di un contributo erogato in denaro.

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Cosa ne pensi?

Una risposta

  1. Secondo il mio (personale) parere dovrebbe essere moooooooooooooolto più spinto il web che la pubblicità su carta, se DAVVERO si vuole recuperare il GROSSO GAP cogli altri paesi… europei ed anche extraeuropei.
    SIAMO ARRETRATISSIMI.
    Il futuro (anzi già l’attualità – per chi ha intelligenza x capirlo e onestà x ammetterlo) è assolutamente tutto in direzione del web.

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