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Assegno Unico: guida completa

SOMMARIO

L’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) continua a rappresentare il principale sostegno economico alle famiglie con figli, anche per l’anno 2026. La disciplina è contenuta nel decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, e per il 2026 l’INPS ha confermato con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 le indicazioni operative su importi, soglie ISEE, maggiorazioni e modalità di richiesta.

Nel corso del 2026, l’AUU vede alcune novità rilevanti, fra cui il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, l’adeguamento degli importi all’inflazione, e la conferma della continuità della domanda, senza necessità di rinnovo annuale.

Cos’è l’Assegno Unico e Universale

L’Assegno Unico e Universale è una prestazione economica mensile destinata alle famiglie con figli a carico, indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori. È strutturata su criteri di reddito ISEE e numerosi altri fattori soggettivi.

Dal 1° gennaio 2026 l’assegno continua ad essere erogato per ciascun figlio minorenne e per figli fino a 21 anni al ricorrere di specifiche condizioni, con valori diversificati in base al reddito familiare e alla composizione del nucleo.

Domanda: serve ripresentarla nel 2026?

Se la domanda risultava già accolta nel 2025 e non risulta decaduta, revocata, rinunciata o respinta, non è necessario ripresentarla per l’anno 2026. L’INPS riconferma il principio di continuità che elimina l’onere di una nuova richiesta annuale.

Il ruolo dell’ISEE nel 2026

L’ISEE rimane l’elemento principale per determinare l’importo mensile spettante dell’Assegno Unico, con una struttura fondamentalmente progressiva: importi più alti per ISEE più bassi e importi ridotti al crescere dell’indicatore.

Dal 2026 viene utilizzato un nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, che tiene conto di una scala di equivalenza rivista e di condizioni familiari più favorevoli. Le mensilità di gennaio e febbraio 2026 continuano ad essere calcolate secondo l’ISEE vigente al 31 dicembre 2025, mentre dal 1° marzo 2026 l’assegno è calcolato con riferimento al nuovo ISEE.

Tabella degli importi Assegno Unico

Gli importi mensili dell’Assegno Unico nel 2026 variano in base alla fascia ISEE. Le seguenti tabelle si basano su dati ufficiali, in attesa della pubblicazione definitiva dei valori INPS con decreti e circolari.

Importi base in base all’ISEE

Fascia ISEE familiareImporto mensile per figlio minoreNote principali
ISEE fino a ca. 17.468 €ca. 203,81 €importo massimo possibili
ISEE tra ca. 17.468 € e 46.230 €progressivo decrescenteimporto calcolato in funzione dell’ISEE
ISEE oltre ca. 46.230 € o assenza ISEEca. 58,30 € – 59,83 €importo minimo
(stima aggiornata INPS / fonti di stampa; valori possono venir confermati con la circolare ufficiale)

Maggiorazioni principali

La normativa prevede numerose maggiorazioni mensili che si sommano all’importo base:

Situazione familiareMaggiorazione stimata
Figli con disabilità non autosufficientica. 122–123 € mensili
Figli con disabilità graveca. 110–111 € mensili
Figli con disabilità mediaca. 99 € mensili
Figli successivi al secondo (numerosità)ca. 99 € mensili
Mamma under 21 annica. 23,3 € mensili
Entrambi i genitori lavoratorica. 34,8 € mensili

(valori stimati in base all’adeguamento ISTAT 2026)

Le maggiorazioni confermate nel 2026

L’AUU prevede diverse maggiorazioni per particolari condizioni, che si sommano all’importo base:

  • Figli di età inferiore a 1 anno: incremento fino al 50 % dell’importo base
  • Nuclei con almeno tre figli: incremento del 50 % della quota di ciascun figlio tra 1 e 3 anni se ISEE entro limiti previsti
  • Nuclei con almeno quattro figli: maggiorazione forfettaria mensile (es. ca. 150 € nel 2026)
  • Entrambi i genitori lavoratori: riconoscimento di un valore aggiuntivo per figlio
  • Madri under 21: maggiorazione specifica.

Queste maggiorazioni, insieme alle condizioni di disabilità e numerosità del nucleo, possono portare a importi complessivi mensili significativamente superiori ai valori base per figlio.

Calendario dei pagamenti

L’INPS ha già pubblicato il calendario dei pagamenti AUU per il 2026 con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025. Le date dei pagamenti mensili sono generalmente distribuite tra la terza e quarta settimana di ciascun mese.

MeseGiorni pagamento stimati
Gennaio21–22
Febbraio19–20
Marzo19–20
Aprile20–21
Maggio20–21
Giugno18–19
Luglio20–21
Agosto18–19
Settembre21–22
Ottobre21–22
Novembre19–20
Dicembre16–17

A cosa fare attenzione nel 2026

Presentazione della DSU e arretrati

Per ottenere importi maggiori rispetto al minimo, è fondamentale presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’ISEE entro il 30 giugno 2026. Se la DSU viene presentata entro tale termine:

  • il nuovo ISEE è utilizzato per il calcolo degli importi da marzo 2026
  • l’INPS provvede al ricalcolo degli arretrati da marzo

In assenza di una DSU aggiornata entro febbraio, l’importo dell’assegno è erogato fino a marzo sulla base dell’ISEE 2025, ma poi scende automaticamente al valore minimo se non viene aggiornata.

Errori da evitare

I principali errori che possono comportare una riduzione dell’importo dell’AUU includono:

  • non aggiornare l’ISEE
  • non inserire correttamente i figli nel nucleo familiare
  • non comunicare variazioni del nucleo (nascite, maggiorenni)
  • tardiva presentazione della DSU

Un controllo preventivo consente di massimizzare l’importo spettante e di evitare la corresponsione dell’importo minimo anche in presenza di condizioni più favorevoli.

Domande frequenti sull’Assegno Unico 2026

Chi può ricevere l’Assegno Unico?
Il beneficio spetta ai nuclei familiari con figli a carico, fino ai 21 anni nei casi previsti, in base alle norme contenute nel D.lgs. n. 230/2021.

Devo rifare la domanda nel 2026?
No, se la domanda precedente risulta “accolta”.

Quando aumenta l’importo dell’assegno?
Dal 1° marzo 2026, con l’applicazione del nuovo ISEE 2026.

Posso ricevere arretrati?
Sì, se la DSU aggiornata è presentata entro il 30 giugno 2026.

L’Assegno Unico 2026 conferma la sua centralità nel sistema di sostegno alla famiglia, con aggiornamenti puntuali di importi e soglie ISEE e con la piena valorizzazione del nuovo indicatore ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione. La continuità della misura, con possibilità di ricalcolo e arretrati, richiede però attenzione alle scadenze e alla corretta compilazione della DSU.

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