aliquote irpef 2015

Aliquote irpef 2015

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La legge di Stabilità non ha modificato le aliquote Irpef 2015. Per l’anno in corso, resta confermato il 23% per lo scaglione di reddito fino a 15.000 euro, il 27% fino a 28.000 euro, e le aliquote del 38%, 41% e 43% oltre 75.000 euro. Vediamo tutte le informazioni sul calcolo dell’Irpef.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) è un’imposta diretta, progressiva e proporzionale al reddito. Per calcolare l’Irpef dovuta è necessario applicare al proprio reddito le aliquote Irpef per scaglioni di reddito, che sono stabilite in misura percentuale dal TUIR, il Testo Unico sulle imposte sui redditi. Le aliquote vanno dal 23% al 43%.

Le aliquote Irpef per l’anno 2015 sono le stesse in vigore nell’anno 2014, non vi sono state variazioni dovute alla Legge di Stabilità. Vediamo le percentuali e gli scaglioni di reddito, nonché tutte le informazioni per calcolare l’imposta Irpef sulla base del proprio reddito.
Le aliquote Irpef 2015 in vigore

Ad indicare le aliquote Irpef è l’art. 11 del TUIR in materia di determinazione dell’imposta. Tale articolo recita: “L’imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell’articolo 10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:

a) fino a 15.000 euro, 23 per cento;

b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 27 per cento;

c) oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro, 38 per cento;

d) oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro, 41 per cento;

e) oltre 75.000 euro, 43 per cento.

E’ importante sapere che il reddito da considerare è il reddito complessivo, ossia la somma di tutti i propri redditi (redditi da lavoro dipendente e assimilati, i redditi da lavoro autonomo, i redditi di impresa, i redditi fondiari, redditi di capitali, redditi diversi). Per quanto riguarda i lavoratori, il reddito da considerare in busta paga quello imponibile ai fini fiscali in busta paga e non il reddito imponibile previdenziale. Sul reddito complessivo vanno sottratti gli oneri deducibili dal reddito. Il risultato ottenuto è quello sul quale calcolare le aliquote Irpef per determinare l’imposta lorda.

Quando non si paga l’Irpef

Lo stesso articolo stabilisce che se alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi di pensione non superiori a 7.500 euro, goduti per l’intero anno, redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro e il reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze, l’imposta non è dovuta. Analogamente non è dovuta se alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi fondiari di importo complessivo non superiore a 500 euro.

Come si calcola l’Irpef

Applicando al reddito complessivo, come sopra determinato, le aliquote Irpef per scaglioni di reddito sopra indicate, si ottiene l’imposta lorda.

L’imposta netta è determinata operando sull’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, tutte le detrazioni fiscali, quali sono le detrazioni per lavoro dipendente, per lavoro autonomo, le detrazioni per figli a carico, mogli a carico, per altri familiari a carico. Queste detrazioni possono essere inserite in busta paga. L’imposta lorda è altresì ridotta dalle altre detrazioni fiscali come quelle per spese sanitarie, interessi passivi su mutuo, detrazioni per ristrutturazioni, ecobonus e le altre detrazioni fiscali.

Dall’imposta netta si detrae anche l’ammontare dei crediti d’imposta spettanti al contribuente. E se l’ammontare dei crediti d’imposta è superiore a quello dell’imposta netta il contribuente ha diritto, a sua scelta, di computare l’eccedenza in diminuzione dell’imposta relativa al periodo d’imposta successivo o di chiederne il rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.

Tornando al calcolo dell’imposta Irpef, vediamo come si calcola l’imposta applicando le aliquote Irpef.

Redditi fino a 15.000 euro, si applica il 23%.

Come abbiamo visto per i redditi fino a 15.000 euro va calcolato il 23% per determinare l’imposta lorda. La tassazione massima è quindi di 3.450 euro (il 23% di 15.000 euro). Ovviamente in caso di reddito da lavoro dipendente o autonomo vanno considerate in successiva fase, le detrazioni per lavoro dipendente o le detrazioni per lavoro autonomo.

Redditi fino a 28.000 euro 

In questo caso si applica prima il 23% poi il 27%. Per coloro che percepiscono un reddito complessivo superiore a 15.000 euro e non superiore a 28.000 euro, la tassazione Irpef applicando le aliquote è del 23% fino a 15.000 euro (3.450 euro) e poi sulla restante parte del 27%. Esempio: colui che ha un reddito di 20.000 avrà un’imposta lorda pari al 23% di 15.000 euro (3.450 euro) più il 27% sulle restanti 5.000 euro. Con 28.000 euro di reddito complessivo, l’imposta Irpef sarà pari a 6.960 euro.

Redditi da 28.000,01 fino a 55.000 euro 

Si applica prima il 23%, poi il 27%, poi il 38%. Il calcolo dell’Irpef per coloro che superano i 28.000,01 euro di reddito, viene effettuato applicando il 23% su 15.000 euro, il 27% su 13.000 euro (28.000 euro meno 15.000 euro), per un totale di 6.960 euro come abbiamo visto, e il 38% su quanto eccede i 28.000 euro e fino a 55.000 euro. Esempio: colui che ha un reddito di 40.000 euro avrà un’imposta lorda pari a 6.960 euro più il 38% su 12.000 euro (40.000 meno 28.000 euro). Per coloro che hanno 55.000 euro di reddito, l’imposta Irpef sarà di 17.220 euro.

Redditi da 55.000,01 fino a 75.000 euro

In questo caso si applica prima il 23%, poi il 27%, poi il 38% ed infine il 41% su quanto eccede i 55.000 euro. La conseguenza è che l’imposta si calcola aggiungendo ai 17.220 euro che l’Irpef fino a 55.000 euro, il 41% di quanto eccede i 55.000 euro. Esempio: colui che ha un reddito di 70.000 euro, avrà un’imposta lorda pari a 17.220 euro più il 41% di 15.000 euro (70.000 meno 55.000 euro). Per coloro che hanno un reddito di 75.000 euro, l’imposta Irpef sarà di 25.420 euro.

Redditi oltre 75.000 euro

Per coloro che superano i 75.000 euro si applica il 43% per la parte di reddito oltre i 75.000 euro. Quindi fino a 75.000 euro è dovuta un’imposta lorda di 25.420 euro, poi il 43%. Esempio: colui che ha un reddito di 100.000 euro, avrà un’imposta lorda pari a 25.420 euro più il 43% di 25.000 euro.

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