Di Categorie: Fatturazione e modi d'uso, Libero professionista e freelancePubblicato il: 11/05/2021Last Updated: 11/05/2021

Il diritto di recesso può essere esercitato da tutti gli utenti che hanno fatto acquisti su internet. Il reso eCommerce è chiesto dai clienti che, dopo aver acquistato un bene online, hanno avuto dei ripensamenti, optando per la restituzione del prodotto e la richiesta di rimborso dell’importo pagato. Il consumatore, di norma, ha tempo 14 giorni per esercitare il suo diritto di recesso. Il venditore come si deve comportare in caso di reso? Quali sono gli aspetti che deve monitorare, soprattutto a livello fiscale? Scopriamolo insieme!

Reso eCommerce: ecco la procedura

Il consumatore che decide di optare per il reso eCommerce è tenuto a contattare il venditore, comunicando l’intenzione e l’oggetto protagonista del recesso. A questo punto, il venditore stesso è tenuto a comunicare un codice reso all’acquirente. L’importo speso sarà restituito all’utente che lo ha acquistato nel momento in cui il prodotto sarà nuovamente in possesso del venditore. 

Quali sono gli obblighi contabili e fiscali?

Lato contabile e fiscale le opzioni standard sono doppie. 

  1. a seguito della vendita dell’oggetto, è stata emessa fattura (vendita a titolari di partita IVA)
    Si può procedere con l’emissione di una nota di credito. Per approfondire e avere maggiori informazioni, ti consigliamo di leggere il nostro articolo sulla nota di credito.
  2. a seguito della vendita dell’oggetto, è stata fatta la registrazione nei corrispettivi (vendita a soggetti privati)
    Si deve semplicemente sottrarre (o registrare) l’importo corrispondente al prezzo di vendita e reso  eCommerce alla data di restituzione del denaro. 

Reso eCommerce: quali sono le tempistiche?

Il diritto di recesso in ambito eCommerce deve essere esercitato entro e non oltre 14 giorni. Il conto inizia nel momento in cui il consumatore ottiene concretamente il prodotto. 

NOTA BENE: le tempistiche di diritto di recesso possono essere differenti a seguito di accordi presi tra l’acquirente e il venditore. Ne è un esempio Amazon, che offre la possibilità di esercitare il proprio diritto di recesso entro e non oltre 30 giorni. I termini delle tempistiche per richiedere il reso eCommerce devono essere resi noti all’utente sin da subito, prima dell’acquisto. 

L’intera procedura di reso eCommerce deve essere supportata da specifica documentazione che attesti e renda noti tutti i passaggi per esercitare il diritto di recesso. Il Fisco, o meglio, l’Agenzia delle Entrate presta molta attenzione proprio su questa tipologia di documenti!

I dati che non devono mancare

Al fine di evitare spiacevoli errori e rischiare poco piacevoli sanzioni, meglio conoscere l’elenco dei dati fondamentali da inserire nella documentazione e gli accordi scritti sussistenti tra le parti. 

  1. dati del cliente
  2. codice dell’articolo in fase di vendita
  3. codice del reso che dovrà essere riportato in tutti documenti che certificano il rimborso
  4. ammontare del rimborso stesso

Ora che sai come gestire un eventuale reso eCommerce, stai tranquillo! Basta seguire tutti i passaggi descritti. In caso di nota di credito, la nostra App ti consente di crearne una in pochi semplici click! L’hai già provata?

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