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Regime impatriati: informazioni utili

SOMMARIO

Negli ultimi anni il Regime Impatriati è stato oggetto di importanti modifiche normative. Per questo motivo, prima di verificare i requisiti e i vantaggi fiscali, è fondamentale capire quale disciplina si applica al proprio caso.

Oggi, infatti, convivono due regimi differenti:

  • il vecchio Regime Impatriati, applicabile a chi ha trasferito la residenza fiscale in Italia entro il 31 dicembre 2023;
  • il nuovo Regime Impatriati, introdotto dal D.Lgs. n. 209/2023 e applicabile ai contribuenti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia dal 1° gennaio 2024.

Se hai trasferito la residenza in Italia entro il 2023 continuerai ad applicare le regole previgenti. Se invece il trasferimento avviene dal 2024 in poi, dovrai verificare i requisiti previsti dalla nuova normativa.

Ecco una panoramica chiara e semplice del Regime Impatriati. Un’opportunità fiscale che offre benefici significativi ai lavoratori che ritornano in Italia dopo un periodo all’estero. Nel seguente articolo, esploreremo i principali aspetti di questo regime agevolato, compresi i benefici, i requisiti e le scadenze.

Vecchio e nuovo Regime Impatriati a confronto

AspettoRegime fino al 31/12/2023Regime dal 01/01/2024
Trasferimento residenzaEntro il 31 dicembre 2023Dal 1° gennaio 2024
Permanenza minima all’esteroGeneralmente 2 anniAlmeno 3 anni
Durata dell’agevolazione5 anni (con possibili proroghe)5 anni
Agevolazione fiscaleFino al 70% o 90% di esenzioneTassazione del 50% del reddito
Limite massimo di redditoNessun limite specifico€ 600.000 annui
Requisiti professionaliNon sempre richiestiElevata qualificazione o specializzazione

Attenzione: la maggior parte delle regole illustrate in questa guida si riferiscono al Regime Impatriati applicabile ai lavoratori che hanno trasferito la residenza fiscale in Italia entro il 31 dicembre 2023. Se il tuo trasferimento avviene dal 2024 in poi, si applicano le nuove regole introdotte dal D.Lgs. 209/2023, che prevedono requisiti e agevolazioni differenti.

Per approfondire il nuovo Regime Impatriati e verificare se puoi accedere all’agevolazione, puoi scaricare gratuitamente il nostro ebook aggiornato compilando il modulo presente in questa pagina.

Che cosa è il regime impatriati

È un sistema fiscale agevolato per chi torna in Italia dopo un periodo all’estero, definito dall’articolo 16 del Decreto Internazionalizzazione n. 147/2015.
Il regime fiscale agevolato per lavoratori impatriati, detto anche Regime per il Rientro dei Cervelli, prevede l’applicazione di imposte molto ridotte ed è rivolto alle persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia dopo un periodo di lavoro e residenza all’estero. Il Regime degli Impatriati può essere adottato anche dai cittadini stranieri mai risieduti in Italia!

Lo scopo del legislatore è quello di far fronte al problema della fuga di cervelli all’estero prendendo spunto da altri Paesi quali Portogallo, UK e Irlanda.

Chi sono i lavoratori impatriati?

I lavoratori impatriati sono coloro i quali si trasferiscono in Italia dopo aver vissuto all’estero per almeno due periodi fiscali. L’art. 16 del D.lgs. 147/2015 specifica che per accedere al regime degli impatriati il lavoratore:

  • non deve aver avuto la residenza fiscale in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il rimpatrio
  • deve avere la residenza fiscale in Italia per almeno i due anni seguenti il rimpatrio
  • l’attività lavorativa deve essere svolta prevalentemente nel territorio italiano

Ai fini dell’applicazione del regime degli impatriati non è invece rilevante la nazionalità del datore o dell’azienda committente. E lo svolgimento del lavoro può avvenire anche in smart working o in remote working. Fondamentale invece che la prestazione lavorativa sia effettivamente svolta in Italia.

Come funziona il regime impatriati

Grazie al bonus impatriati, puoi tassare solo il 30% o il 10% dei tuoi redditi da lavoro in Italia, mentre il restante 70% o 90% è esentasse.

Nello specifico, il 90% di detassazione spetta ai soli impatriati che decidono di trasferire la propria residenza fiscale nelle seguenti regioni italiane:

  • Abruzzo
  • Molise
  • Campania
  • Puglia
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sardegna
  • Sicilia

Quanto dura l’agevolazione impatriati?

L’agevolazione impatriati dura 5 anni, ma può essere estesa per altri 5 anni se hai almeno 1 figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo, o se acquisti una casa. Se hai almeno 3 figli minorenni o a carico, l’estensione è al 90%.

Come ottenere benefici fiscali impatriati?

Se sei un lavoratore dipendente, devi presentare un’autodichiarazione di atto notorio (DPR 445/2000) al tuo datore di lavoro, che applicherà la giusta detassazione direttamente sulla tua busta paga. Se sei un lavoratore autonomo, puoi usufruire del beneficio direttamente nella dichiarazione dei redditi.

NOTA BENE: Per beneficiare del regime impatriati a partire dal 2023, devi aver trasferito la tua residenza fiscale in Italia entro la fine di luglio 2023, altrimenti l’agevolazione inizia dal 2024.

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