Ravvedimento operoso senza limiti

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La Legge di Stabilità amplia il ravvedimento operoso, possibile anche in corso di verifica fiscale, con nuovi scaglioni di pagamento agevolato: da 90 giorni a oltre i due anni.

 Irregolarità con il Fisco? Il contribuente potrà ricorrere al ravvedimento operoso anche se è già in corso una verifica fiscale: lo prevede l’articolo 44 (commi 11 e seguenti) della Legge di Stabilità 2015. Cambiano anche le sanzioni per chi volontariamente sana errori e omissione, con ulteriori scadenze rispetto agli attuali tre scaglioni (ravvedimento sprint, breve e lungo). In soldoni vengono introdotti un ravvedimento intermedio e due molto lunghi (fino e oltre 2 anni).

Più accessibilità

I motivi di preclusione diminuiscono: oggi il contribuente può ricorrere al ravvedimento operoso solo nel caso in cui «la violazione non sia già stata contestata e comunque non siano iniziati accessi, verifiche, ispezioni, o altre attività amministrative di accertamento» da parte del Fisco di cui il contribuente sia stato formalmente messo a conoscenza (comma 1, articolo 13, Dlgs 472/97). 

Maggiore compliance 

La norma va incontro alla nuova esigenza di aumentare la compliance fiscale, ovvero la collaborazione fra Fisco e contribuente. I commi 11 e 12prevedono che l’Agenzia delle Entrate comunichi per via telematica al contribuente, o al professionista che lo assiste, tutte le informazioni in suo possesso su ricavi, entrate, reddito, segnalando il modo corretto di valutare detrazioni, deduzioni e agevolazioni a disposizione.

Più tempo

Al ravvedimento sprint (entro 14 giorni dopo la scadenza mancata: sanzione  allo 0,2% per ogni giorno di ritardo), breve (entro 30 giorni:  sanzione al 3%) e lungo (entro un anno: sanzione al 3,75%), si aggiungono tre opzioni:

  • entro 90 giorni: sanzioni al 3,3% (1/9 del minimo, pari al 30%),
  • entro 2 anni  (o 2a dichiarazione successiva): sanzioni al 4,2%,
  • oltre 2anni (oltre la 2a dichiarazione successiva):  sanzioni al 5%.

In pratica, viene concessa una sorta di ravvedimento senza limiti e la sanzione piena (il 30%) scatta solo nel momento in cui interviene il Fisco con una notifica in seguito a un accertamento fiscale.

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