Proroga detrazione 55%

Proroga a dicembre 2012 del bonus 55%

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La detrazione del 55% per gli interventi di risparmio energetico è prorogata fino alla fine del 2012.

La detrazione del 36% delle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, invece, viene integrata nel TUIR al pari delle altre detrazioni stabili senza, pertanto, essere più vincolata ad alcuna scadenza.
È quanto emerge dal DL 201/2011, cosiddetto Decreto “Salva Italia”, presentato dal Governo lo scorso 5 dicembre.
L’art. 4 del DL introduce nel TUIR il nuovo art. 16-bis recante, appunto,“Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali”. Tale articolo ripropone sostanzialmente il testo normativo dell’art. 1 della L. 449/1997 (collegato alla Finanziaria 1998), con cui era stata originariamente introdotta la detrazione del 36%, successivamente prorogata dalle varie leggi. Pertanto, le caratteristiche, seppur nella nuova veste strutturale dell’agevolazione, rimangono quelle precedenti, a partire dagli interventi agevolabili, che nel nuovo articolo 16-bis sono così individuati:
  • manutenzione ordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali;
  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • cablatura degli edifici, contenimento dell’inquinamento acustico;
  • risparmi energetici;
  • misure antisismiche;
  • bonifica dall’amianto e esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.
Anche la misura della detrazione rimane uguale, così come il limite massimo di spesa su cui deve essere calcolata, ancora pari a 48.000 euro. I beneficiari dell’agevolazione sono gli stessi di prima, ovvero coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo (proprietà, locazione, comodato, ecc.), l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi. Anche il criterio di rateazione rimane lo stesso, ovvero la ripartizione in dieci quote annuali costanti.

 

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