Numerazione fatture dal 2013

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Cambiano le regole sulle fatture e, in particolare, quelle sulla numerazione: la legge di stabilità decreta che, dal primo gennaio 2013, il numero della fattura deve essere inequivocabile.

In altre parole, il numero del documento non deve figurare in altre fatture, senza considerare la data ivi riportata.
Per fare un esempio: attualmente, la fattura n. 100 del 31.12.2012 ha la medesima numerazione della fattura n. 100 del 31.12.2011, della fattura n. 100 del 1.07.2010, e così via per ogni anno anteriore.
Ebbene, questa duplicazione di numeri, sebbene riferita ad anni diversi, non potrà più avvenire.

Soluzioni

In attesa di chiarimenti ministeriali, è possibile seguire due diversi modi per conformarsi alla nuova legge:
a) indicare, dopo il numero progressivo, anche l’anno di emissione della fattura.
Per esempio: nel 2012 si dovrà emettere la fattura n. 1/2012 del 01.01.2012; la fattura n. 2/2012 del 02.01.2012; la fattura n. 3/2012 del 03.01.2012, ecc.
b) seguire una numerazione progressiva (1, 2, 3, 4, 5, …) senza cominciare nuovamente da capo dopo ciascun 31 dicembre.Per esempio: se l’ultima fattura del 2012 è la fattura n. 389 del 31.12.2012, la prima fattura del 2013 sarà la n. 390 del 01.01.2013, e così via, senza interrompere la numerazione alla fine di ciascun anno.
Ovviamente il secondo sistema si presenta particolarmente scomodo per le aziende che, nell’arco di un anno, emettono un’elevata quantità di fatture, trovandosi poi a dover fronteggiare numerazioni particolarmente estese.br> La novità si applica per tutti i soggetti portatori di partita IVA: quindi, professionisti, società, ditte individuali, ecc.

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