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JOBS ACT: PRINCIPALI NOVITA’ D. LGS. 81/2015 RELATIVE A CONTRATTI A PROGETTO E ASSOCIAZIONI IN PARTECIPAZIONE

Co.Co.co e Co.co.Pro

A decorrere dal 25 giugno 2015 non risulta più ammessa la stipula di nuovi contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto. La relativa disciplina, risulta infatti abrogata rimanendo applicabile, in via transitoria, ai soli contratti in essere alla data sopra indicata e fino alla loro naturale scadenza. In conseguenza alla soppressione del lavoro a progetto, non risulta preclusa la possibilità di instaurare rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Tali rapporti dovranno soddisfare i requisiti insiti della collaborazione e, dunque:

  • la continuità,
  • la coordinazione,
  • il carattere prevalentemente personale della prestazione di lavoro,
  • l’assenza di un vincolo di subordinazione del collaboratore nei confronti del committente,
  • la presunzione di subordinazione, con eccezioni espressamente elencate (art. 2);

Viene introdotta, a far data dal 1° gennaio 2016, la presunzione di subordinazione per i rapporti di collaborazione non genuini intendendo per tali quelli che si concretino in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e ai luoghi di lavoro.

In deroga alla riconduzione di subordinazione restano alcune fattispecie:

  • le collaborazioni su accordi collettivi nazionali stipulati dalle confederazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, per particolari esigenze produttive/organizzative del settore;
  • le collaborazioni nell’esercizio di professioni intellettuali con iscrizione in appositi albi professionali;
  • le collaborazioni di amministratori, sindaci, revisori e figure affini, per le attività rese in veste di componenti degli organi di amministrazione e di controllo delle società nonché di partecipanti a collegi e commissioni;
  • le prestazioni a fini istituzionali per associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate a federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI). Le parti (committente e collaboratore) possono richiedere alle commissioni appositamente preposte la certificazione del contratto con riferimento all’assenza dei requisiti della subordinazione in precedenza indicati;
  • la possibilità di accesso alla stabilizzazione dei rapporti di collaborazione con contestuale sanatoria (art. 54).

Dal 1° gennaio 2016, è concessa ai committenti/datori di lavoro la possibilità di accedere ad una sanatoria attraverso la stabilizzazione (dunque, assunzione a tempo indeterminato) dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto o con partita IVA, subordinatamente alla sottoscrizione di atti di conciliazione, anche presso le commissioni di certificazione, finalizzati alla rinuncia, da parte dei lavoratori coinvolti, a qualsiasi pretesa riguardante la precedente qualificazione del rapporto di lavoro. L’accesso alla sanatoria determina l’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto di lavoro.

 

Associazione in partecipazione

L’articolo 53 del D.Lgs n. 81/2015 prevede, dal 25 giugno 2015:

  • la riscrittura del comma 2 dell’art. 2549 c.c., escludendo la fattispecie dell’associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro da quelle ammissibili, nel caso in cui l’associato risulti essere persona fisica;
  • la contestuale abrogazione del comma 3 dell’art. 2549 c.c., riguardante le limitazioni di cui alla previgente disciplina indicata dal comma 2.

Viene altresì precisato dal Legislatore che i contratti di associazione in partecipazione in atto al 25 giugno 2015 dovranno essere considerati legittimi fino alla data della loro scadenza, anche se relativi all’apporto di solo lavoro da parte dell’associato.

 

 

 

 

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