limite contante

Limite denaro contante – dl 138/2011

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Da agosto non è possibile pagare somme superiori al 2.500 euro in contanti.

 

 

Con l’emanazione del Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 sono state apportate modifiche alle disposizioni circa l’utilizzo di denaro contante, titoli al portatore, assegni e libretti al portatore di cui all’art. 49 del Decreto Legislativo n. 231 del 21.11.2007.
Nello specifico il limite dei 5.000 euro di cui ai commi 1, 5, 8, 12 e 13 è stato sostituito dalla nuova soglia di 2.500 euro. Pertanto a partire dal 13 agosto 2011, è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi quando il valore dell’operazione, anche frazionata, è complessivamente pari o superiore a 2.500 euro.
Inoltre a decorrere da tale data devono recare la clausola di non trasferibilità, oltre l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, tutti gli assegni bancari, postali e circolari di importo pari o superiore a 2.500 euro.
Per quanto concerne la possibilità di richiedere per iscritto il rilascio, in forma libera, di assegni circolari e di moduli di assegni bancari, da utilizzarsi in detta forma libera, il limite di importo entro cui possono essere richiesti tali assegni è ora di 2.500 euro (vale a dire fino a 2.499,99 euro).
Infine, a partire dal 13 agosto 2011 il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore deve essere inferiore alla nuova soglia dei 2.500 euro.
Per quanto concerne i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 2.500 euro, devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma inferiore al predetto limite entro il 30 settembre 2011.

 

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