Liti fiscali pendenti

Definizione delle liti fiscali pendenti

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Entro il 02 aprile 2012 è possibile presentare domanda di definizione delle liti fiscali pendenti con l’Agenzia delle Entrate.

 

 

E’ possibile chiedere la definizione delle liti fiscali, in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, di valore non superiore a 20 mila euro e pendenti al 1° maggio 2011 davanti alle Commissioni tributarie o al Giudice ordinario in ogni grado del giudizio e anche a seguito di rinvio (articolo 39, comma 12 del decreto legge 98/2011).
Le liti fiscali che possono essere definite sono sospese fino al 30 giugno 2012. Sono sospesi, sempre fino al 30 giugno 2012, i termini per la proposizione di ricorsi, appelli, controdeduzioni, ricorsi per cassazione, controricorsi e ricorsi in riassunzione, compresi i termini per la costituzione in giudizio.
La procedura si può ritenere conclusa soltanto se il pagamento è stato effettuato per intero e la domanda è stata presentata entro i termini previsti.
Fa eccezione l’ipotesi in cui non ci siano somme da pagare. In questo caso la definizione si perfeziona semplicemente con l’invio dell’istanza entro i termini previsti.

Come e quando versare

I versamenti devono essere effettuati entro il 30 novembre 2011 in unica soluzione.
Gli importi da versare per la definizione delle liti fiscali pendenti sono rapportati al valore della lite che è dato dall’l’importo delle imposte contestate in primo grado ad esclusione degli interessi, indennità di mora e sanzioni.
Le somme da versare sono le seguenti:

  • 150 euro per la lite inferiore ai 2mila euro
  • 10% del valore della lite se l’ultima sentenza è stata favorevole al contribuente
  • 50% del valore della lite se l’ultima sentenza è stata favorevole all’Agenzia
  • 30% se non c’è stata ancora alcuna sentenza. II versamento deve essere effettuato utilizzando il modello “F24 –

Versamenti con elementi identificativi”. I codici da indicare sono il “8082” per la tipologia di versamento e il codice “71” che identifica chi ha proposto l’atto introduttivo del giudizio (risoluzione del 5/08/2011). Non è ammessa la compensazione.

Attenzione:

per ciascuna lite fiscale deve essere effettuato un distinto versamento.

In caso di errore scusabile commesso dal contribuente, la Direzione regionale o provinciale competente comunica la differenza dovuta per la regolarizzazione. Le somme, maggiorate degli interessi legali applicati a decorrere dal 1° dicembre 2011 devono essere versate entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.

Come e quando presentare la domanda

Per chiedere la definizione delle controversie fiscali è necessario compilare e presentare/trasmettere all’Agenzia delle Entrate, entro il 2 aprile 2012, una domanda utilizzando un modello conforme a quello approvato il 13 settembre 2011 con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia.
Il modello di domanda contiene:

  • il frontespizio, riguardante l’informativa sul trattamento dei dati personali
  • delle sezioni nelle quali vanno riportati i dati anagrafici del contribuente che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio di primo grado, del soggetto che presenta la domanda, se diverso dal primo, e della lite fiscale oggetto di definizione.

Attenzione:

per ciascuna lite fiscale autonoma si deve presentare una distinta domanda di definizione.La domanda può essere trasmessa dai soggetti abilitati esclusivamente per via telematica oppure può essere presentata presso qualsiasi Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate che procederà all’invio. Per la compilazione dell’istanza si può utilizzare l’apposito software.
È obbligatorio sia per i soggetti incaricati della trasmissione telematica sia per la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate che, effettua l’invio telematico su richiesta del soggetto interessato, rilasciare copia cartacea della domanda di definizione e copia della comunicazione trasmessa per via telematica dall’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione, infatti, attesta l’avvenuto ricevimento della domanda e costituisce prova dell’avvenuta presentazione.

Attenzione:

gli intermediari possono, con un’unica trasmissione telematica, inviare più domande (invio multiplo).
La domanda di definizione deve essere conservata fino alla definitiva conclusione della lite, insieme ai documenti relativi ai versamenti effettuati, sia in sede di riscossione provvisoria in pendenza di giudizio, sia in sede di definizione della lite pendente.

 

Per ulteriori informazioni  puoi contattarci compilando il form in basso.

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