Come funziona l’iscrizione CONAI: costi e adempimenti

CONAI: cos'è e come funziona
 
(Last Updated On: 15 Marzo 2019)


Nel post vediamo cos’è e come funziona il contributo Conai, quali sono i soggetti obbligati ad iscriversi al consorzio e quali sono i soggetti tenuti al versamento del contributo ambientale.

Cos’è il CONAI?

Il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) è un consorzio privato al quale sono tenuti ad aderire i produttori e gli utilizzatori di imballaggi. La finalità del consorzio è di garantire la corretta gestione nel rispetto dell’ambiente del sistema di recupero e riciclo dei rifiuti derivanti da tali imballaggi.
Il Consorzio gestisce in modo integrato il sistema di recupero, di prevenzione e di riciclo dei materiali più comuni utilizzati per l’imballaggio, coordinando l’attività di sei Consorzi di filiera: Ricrea dell’acciaio, Cial dell’alluminio; Comieco della carta e del cartone; Rilegno del legno; Corepla della plastica e Coreve del vetro.

Quali i soggetti obbligati ad aderire al CONAI?

Sono tenuti ad aderire al Consorzio Nazionale Imballaggi i soggetti che rientrano in una delle seguenti categorie:

  1. i produttori: ossia le aziende produttrici e importatrici delle materie prime e dei semilavorati destinate agli imballaggi e le aziende che producono o importano imballaggi vuoti destinati alla vendita;
  2. gli utilizzatori: ossia tutti quei soggetti che acquistano e utilizzano gli imballaggi vuoti per riempirli o per venderli; i soggetti che acquistano merci imballate o che producono gli imballaggi per confezionare le proprie merci; i soggetti che acquistano e rivendono merci imballate.

N.B. Non sono obbligati ad aderire a CONAI gli utenti finali degli imballaggi. Gli utenti finali sono i soggetti che acquistano merce imballata per l’esercizio della propria attività o per proprio consumo senza finalità di commercializzazione o distribuzione. Un esempio è il parrucchiere che acquista prodotti imballati per utilizzarli nell’esercizio della sua attività. L’esclusione non vale se il prodotto è rivenduto alla clientela o acquistato all’estero. E quindi il parrucchiere che rivende prodotti imballati deve iscriversi al conai.

Come funziona per gli utilizzatori di imballaggi vuoti?

Gli utilizzatori di imballaggi vuoti, ovvero acquirenti riempitori di imballaggi vuoti – come ad esempio un sito di e-commerce che imballa e vende borse – deve:

  • presentare domanda di iscrizione CONAI;
  • pagare il contributo esposto in fattura e specificare nelle fatture di vendita che il contributo CONAI è assolto per gli acquisti di imballaggi effettuati in ITALIA;
  • presentare la dichiarazione periodica e versare il contributo ambientale per gli acquisti di imballaggi effettuati all’estero.

Come funziona la domanda di iscrizione CONAI?

L’adesione a CONAI avviene compilando il modulo “Domanda di adesione” direttamente online sul sito www.conai.org, oppure inviando il modulo tramite PEC o per posta unitamente alla ricevuta del versamento della quota di partecipazione. Le stesse modalità possono essere utilizzate per comunicare eventuali variazioni anagrafiche o il recesso di aziende già aderenti al Consorzio.

ATTENZIONE: La quota di partecipazione viene versata soltanto una volta ed è costituita da un importo fisso di € 5,16 e da un’eventuale parte variabile calcolata sui ricavi complessivi soltanto se superiori a € 500.000.

Quali sono gli adempimenti richiesti dal CONAI?

I soggetti tenuti ad aderire a CONAI devono rispettare alcuni obblighi che variano a seconda della categoria di appartenenza e del tipo di attività svolta; in generale è dovuto:

  • il contributo ambientale obbligatorio per finanziare gli interventi di raccolta differenziata e il riciclo degli imballaggi e che viene calcolato e imputato in fattura dal Consorzio a seconda del tipo di materiale utilizzato per gli imballaggi;
  • la dichiarazione periodica da presentare con cadenza annuale, trimestrale o mensile in cui va indicato il tipo e la quantità di imballaggi per calcolare il contributo dovuto, obbligatoria solo per alcuni soggetti.

I produttori, oltre ad aderire a CONAI, devono iscriversi a uno o più Consorzi di Filiera a seconda dei materiali utilizzati negli imballaggi; in alternativa possono provvedere autonomamente alla gestione dei rifiuti.
Gli utilizzatori invece devono indicare nel modulo di adesione a CONAI il settore di appartenenza, distinto tra commercianti e distributori o altri utilizzatori; a seconda dell’attività cambiano gli adempimenti che possono consistere o nel pagamento del contributo indicato in fattura o nel versamento del contributo e nella dichiarazione periodica.

Quali sanzioni sono previste per la mancata iscrizione CONAI?

Nel caso di violazioni risultanti dai controlli sulla regolarità delle adesioni e dei contributi sono previste sanzioni pecuniarie, nel dettaglio per:

  • la mancata adesione a CONAI è prevista la sanzione pecuniaria di € 5.000, inoltre il soggetto è tenuto a versare la quota di adesione e i contributi dovuti;
  • la mancata adesione del produttore ai Consorzi la sanzione può variare da € 15.000 a € 46.000;
  • le irregolarità riguardanti il contributo ambientale e la dichiarazione periodica la sanzione è pari al 50% delle somme dovute se si tratta di prima infrazione e al 150% per quelle successive.

Tuttavia se il soggetto regola la propria posizione prima che siano effettuati i controlli, non deve pagare alcuna sanzione, ma dovrà versare il contributo ambientale dovuto e gli interessi di mora entro 30 giorni dall’autodenuncia.


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4 Commenti

  1. Avatar for Marta Fedele

    Buongiorno e complimenti per il servizio che offrite, volevo informazioni sull’iscrizione al CONAI, ho un’attività commerciale: un negozio di abbigliamento, sono obbligato ad iscrivermi? Gli unici imballaggi che utilizzo sono quelli che mi inviano i fornitori con la merce ed utilizzo buste di carta o plastica come shopper per i clienti. Sono tenuta ad iscrivermi? Grazie in anticipo

  2. Avatar for PORCELLI GIUSEPPA

    buona sera, io gestisco una lavanderia self service il detersivo e ammorbidente che acquisto viene utilizzato dalle lavatrici in automatico, è in grandi fusti che di volta in volta mi sostituisce il mio rivenditore, quindi io non produco imballaggi da smaltire. Fornisco un servizio, come il parrucchiere che deve utilizzare lo shampoo per il fine del suo servizio.Sono ugualmente tenuta a iscrivermi e quindi pagare al CONAI?

    • Avatar for Vernieri Cotugno Dott.ssa Michela

      Salve Giuseppa,
      se non rivende i prodotti non è obbligata ad iscriversi al CONAI.
      Cordialità


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